Alex Schwazer verso le Olimpiadi di Rio 2016


Alex Schwazer sogna le Olimpiadi, vuole uscire dall’incubo del doping iniziato nel 2012 durante i Giochi Olimpici di Londra. La sua squalifica fece molto discutere per diversi motivi, in quel momento Schwazer era campione olimpico ed europeo in carica e tutti attendevano la sua partecipazione alla gara.

Alex Schwazer Rio 2016

Purtroppo pochi giorni prima della gara arrivò l’esclusione per doping e l’inizio del calvario che però ora Schwazer vuole chiudere con la partecipazione alle Olimpiadi.
La sua squalifica finirebbe a gennaio del 2016, troppo tardi per poter tornare alle gare e qualificarsi per Rio.

Quindi il legale sta pensando alla richiesta di una diminuzione della pena. Nel mentre però Alex Schwazer dovrà anche rispondere delle accuse nel processo penale tuttora in corso.


Valeria Straneo medaglia d’argento fantastica alla Maratona

Un’ottima partenza per l’Italia ai Mondiali di Atletica di Mosca. Nella prima finale è arrivata subito la prima medaglia ed è una medaglia dalla storia straordinaria.

Valeria Straneo Medaglia Argento

E’ un argento nella maratona femminile colto da Valeria Straneo, 37 anni di Alessandria. Un’atleta arrivata tardi allo sport a causa di una malattia ereditaria, la sferocitosi che l’ha costretta all’asportazione della milza.

Dopo l’intervento è partita ed è sempre cresciuta cogliendo anche un ottimo 8° posto a Londra. Oggi con l’argento Mondiale, dietro alla keniana Kiplagat e davanti a tutte le altre è arrivata la consacrazione.
Il prossimo obiettivo potrebbe essere Rio 2016.

Le speranze dell’Atletica italiana a Rio 2016

L’obiettivo: aprire un nuovo ciclo, con destinazione Rio 2016. La modalità: inserire in squadra i migliori giovani del quadriennio appena terminato, perché acquisiscano esperienze utili al fianco dei “senatori”. Senza dar troppo peso a fattori (in ogni caso rilevanti) come la competitività. Il piano azzurro per il Mondiale di Mosca potrebbe essere sommariamente riassunto in questi termini. Lo si evince scorrendo la lista dei convocati, nella quale, in moltissime specialità, oggi e domani convivono fianco a fianco. Ed in alcune prove (vedi per esempio la staffetta 4×100 maschile) la scelta di prospettiva è stata netta, probabilmente anche a scapito dei valori assoluti.

Alessia Trost Olimpiadi

In pista, sulle pedane, sulle strade moscovite, sarà durissima. Niente sconti per i nuovi arrivati, la legge dell’atletica verrà applicata come sempre: ovvero, senza attenuanti. Riuscire a mettersi in evidenza, scalare posizioni, entrare nelle finali, o vincere delle medaglie, sarà un’impresa. Il contesto? Quello solito, complicatissimo, del confronto mondiale, dove lo spunto imprevisto può arrivare in qualunque momento, e da qualsiasi parte (intesa come Nazione). Due dati, per definire il quadro: 206 Paesi iscritti (record), rappresentati da 1974 atleti (record anche in questo caso). Un orizzonte sconfinato.

Andando ad esaminare la carte azzurre, la formazione allestita dal DT organizzativo Massimo Magnani ha sicuramente degli uomini e delle donne di punta, peraltro, in più di un caso, dotati (o dotate) di un ricco palmarès; ma anche per loro, sarà tutt’altro che una passeggiata. Perché ai Mondiali, nessuno si tira indietro. E non esistono squadre “cuscinetto”.